24 Giugno 2015

La premiata ditta ciociara del crimine: lei rimorchiava, lui rapinava. Ben 23 le vittime

Nella tarda serata di ieri a Ferentino, i Carabinieri del Comando Compagnia di Anagni, a conclusione di una complessa attività d’indagine, hanno dato esecuzione a nr. 2 ordinanze di custodia cautelare emesse dal G.I.P. Dott. Antonello BRACAGLIA MORANTE, su richiesta del Procuratore della Repubblica Dott. Giuseppe DE FALCO, nei confronti di altrettanti soggetti accusati a vario titolo di “favoreggiamento, sfruttamento della prostituzione, spendita di monete false, danneggiamento, furto aggravato, sequestro di persona a scopo di estorsione in concorso”.

Le attività investigative (iniziate lo scorso febbraio a seguito di diverse segnalazioni di clienti derubati) poste in essere dai militari della Stazione di Ferentino, hanno permesso di appurare che il modus operandi del sodalizio criminale era sempre lo stesso: M.S., 27enne del luogo, meretrice sulla zona industriale di Ferentino, approcciava le sue vittime e con la complicità del suo convivente D.F., 49enne di Ferentino, si impossessava di denaro, oro, telefoni cellulari e documenti, sottraendoli a diversi clienti.

L’indagine, che ha visto già l’arresto dei M.S. e del suo convivente D.F. lo scorso 27 marzo 2015, a seguito dell’ennesimo furto in danno di un cliente, hanno consentito di accertare, complessivamente, la commissione di nr.23 eventi delittuosi tra i quali anche il sequestro di persona a scopo di estorsione in danno di un cliente, che dopo aver avuto un rapporto sessuale con l’arrestata, sempre con la complicità del convivente, è stato costretto a consegnare del denaro oltre a quello pattuito per la prestazione sessuale ed in particolare, dopo essere stato percosso con calci e pugni, gli è stata limitata la libertà personale in quanto costretto, unitamente agli indagati, a recarsi ad uno sportello bancario per prelevare altro denaro.

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