giovedì 11 settembre 2014 redazione@ferentino24.it

Sabato a Ferentino Antonio Bruscoli presenta “Kadamou”

Sabato 20 Settembre, alle ore 18:00, presso il Salone Collegio Martino Filetico, presentazione del volume “Kadamou”, di Antonio Bruscoli. Parteciperanno: Dott. Carlo Biribicchi, responsabile di Emergency; Prof. Marcelli Carlino, Università La Sapienza Roma.

Il sindaco Antonio Pompeo: «Un obbligo dovuto la presentazione dell’opera prima del nostro esimio concittadino, Antonio Bruscoli, medico chirurgo molto stimato e conosciuto, attivo nella cooperazione internazionale da oltre dieci, impegnato per Emergency in centro Africa, che ha inteso trascrivere questa esperienza umanitaria, una giornata particolare, tra amore, odio, paura e determinazione, sentimenti contrastanti che i protagonisti vivono in una realtà cruda spietata, fatta di sofferenza e morte, miseria e povertà. Laureato alla Sapienza di Roma, chirurgo da trent’anni, Antonio Bruscoli ha lavorato in diversi ospedali della provincia di Frosinone e ha compiuto missioni umanitarie in Italia ed all’estero per Emergency, in Angola, Sierra Leone, Repubblica Centrafricana. Negli intervalli tra le missioni è impegnato in attività promozionali e divulgative sempre per conto di Emergency. Kadamou, l’Africa negli occhi di un medico italiano” racconta di una nazione che ha subito un cruento colpo di stato, devastata e in balia dei signori della guerra. Pensieri, immagini, impressioni, ricordi, parole affollano la mente del protagonista, che insieme ai membri della famosa organizzazione umanitaria cercano di salvare le vite di innocenti, disperati schiacciati dalle sofferenze e dalla violenza».

Antonio Bruscoli: «Kadamou. Mi piaceva, era musicale, evocava qualcosa di antico e misterioso allo stesso tempo, faceva pensare al sole, alla sabbia, alle palme e alla polvere sollevata dai venti che venivano da lontano, dal mare. Ma la giornata che viene narrata fin dall’inizio si annuncia particolare. L’emergenza, che a Bangui fa parte della quotidianità, è attesa ma nello stesso tempo giunge inaspettatamente, senza preavviso, entrando con prepotenza nelle vite dei protagonisti. Il sangue freddo, il coraggio d’agire e la paura di non essere in grado di fare ciò che si è chiamati a compiere: tutto questo in poche, pochissime ore. Sullo sfondo i paradossi dell’Africa dove l’estrema ricchezza convive con l’estrema povertà».

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