venerdì 9 ottobre 2015 redazione@ferentino24.it

L’ultima frontiera dello spaccio di droga arriva da Sgurgola

Un arresto per droga stamane a Sgurgola. I Carabinieri della locale Stazione, insieme al personale del NORM della Compagnia di Anagni, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Frosinone, su richiesta della Procura della Repubblica, che ha accolto integralmente le risultanze investigative effettuate dai militari operanti nei confronti di un 26enne responsabile di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

La delicata attività investigativa ha consentito di accertare e decifrare le parole “in codice” utilizzate dall’arrestato nei colloqui con i “clienti” per indicare le sostanze stupefacenti, come “caramella”, “bicchiere di vino”, “benzina”, “aperitivo” e “caffè”.

Nei colloqui è emerso, altresì, che le parole “chiodi” e “buche” venivano utilizzate come “allarme” per segnalare la presenza di posti di controllo delle Forze dell’Ordine. Complessivamente l’attività investigativa, iniziata nel luglio 2014 e terminata lo scorso febbraio, ha permesso di accertare complessivamente ben 80 episodi di cessione di modiche quantità di sostanze stupefacenti tipo hashish e marijuana, oltre a denunciare altre due persone residenti a Sgurgola ed Anagni. Al termine delle formalità di rito l’arrestato è stato accompagnato presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari con l’apposizione del “braccialetto elettronico”.

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