giovedì 14 novembre 2013 redazione@ferentino24.it

Ferentino: “Cambiare vuole cambiare”. Lo strappo di Antonio Palombo e del suo gruppo

“Capita nella vita di dare per scontate cose che scontate non sono. Cosi come gruppo politico, ci capita di dover giustificare, comportamenti e situazioni, che vengono dal nostro elettorato manifestate e di cui siamo in un certo senso, solo parte lesa. Giustificare l’ovvio e difendere comportamenti dei singoli è diventato insostenibile in un contesto, quello della cultura politica che è successivo allo stato di “Natura” e quindi fatto di regole di comportamento consolidate, di Etica e non “ homo homini lupus “.

Il nostro programma resta quello integrato nella coalizione di centrosinistra e che ci ha portato, con il nostro candidato Sindaco Marco Infussi (leader del gruppo) ad organizzare le primarie di coalizione (sostenendone anche le spese), per confluire nell’attuale assetto di maggioranza. Poter raggiungere gli obbiettivi che c’eravamo posti in campagna elettorale, inclusi poi nel programma elettorale di coalizione, resta qualcosa che va rivendicato, rappresentato e non nascosto. Ci rivolgiamo sopratutto a chi ha votato Cambiare, condividendone il progetto politico. Siamo una lista Civica, un gruppo di persone anche in antitesi tra loro che attraverso le regole di democrazia interna, fanno sintesi politica. La coalizione di centrosinistra è consapevole che se vuole dialogare con tutto il gruppo di Cambiare, deve necessariamente invitare i referenti che sono stati delegati dal gruppo.

Se poi la coalizione, il Sindaco, la giunta o chiunque esso sia, ritiene di dover scegliere altri portavoce perché più opportuni e accondiscendenti, liberi di farlo, ma le istanze non sono rappresentative del gruppo ma il frutto di opportunità individuali. Sono diverse le riunioni e gli atti politici che la maggioranza ha realizzato in questi sei mesi. Cambiare e i suoi componenti hanno appreso tutte le decisioni attraverso la stampa e non sono mai stati invitati a condividerne i percorsi.

Il Bilancio di previsione che corrisponderà pressapoco con il consuntivo 2013 comprende ancora tante ingiustizie, carenze e sprechi che la nostra lista civica contestava già prima di entrare in coalizione. Basta leggersi la relazione del Dirigente dell’Area Economica Finanziaria allegata al Bilancio di previsione per confermare ciò che diciamo. I cittadini se ne accorgeranno presto. Il Bilancio per noi non è solo un documento tecnico, ma anche politico. Siamo costretti quindi a prendere le distanze dalle decisioni e dagli atti politici compiuti perché non tengono conto dei nostri contributi. Ad oggi dopo sei mesi dal nuovo insediamento, abbiamo fatto anche noi il nostro piccolo Bilancio, deducendone la mancata considerazione del nostro gruppo anche nelle semplici riunioni politiche. Oltre che leali siamo sempre disponibili al confronto e sopratutto scegliamo noi chi deve rappresentarci nelle riunioni. Questo nostro diritto non lo lasciamo certo al vertice locale del Partito Democratico”.

La Segretaria e il Comitato Esecutivo del gruppo Cambiare.

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