6 settembre 2014 redazione@ciociaria24.net

Ferentino: arriva una notte magica per i veri intenditori di musica salentina

Sarà una grande festa del ritmo, un concerto imperdibile dove saranno in molti a ballare,

SARÀ UNA NOTTE MAGICA! Grande appuntamento sabato 20 settembre a Ferentino, in Piazza Mazzini, nell’ambito della Rassegna Ferentino è con il concerto di ARIACORTE E ANTONIO AMATO ESEMBLE. Gli amanti e i veri intenditori della musica salentina saranno felici di potere assistere ai concerti di due dei gruppi che per storia, per capacità tecnica, spontaneità dei componenti, ma soprattutto applicazione e passione per gli strumenti popolari rappresentano un forte richiamo per tanti giovani che hanno riscoperto la tradizione musicale più originale. Ferentino è … Entica. Una grande festa del ritmo, un concerto imperdibile dove saranno in molti a ballare, in un incontro con alcuni grandi virtuosi della musica, maestri del ritmo. Nelle edizioni precedenti della rassegna abbiamo apprezzato il maestro Ambrogio Sparagna e il Circolo Diatonico, il mandolinista Mimmo Epifani, danzato con i Dissonanti e TerraAnima, attratti dal talento del giovane Giuliano Gabriele con il suo organetto, sorpresi dal gruppo locale dei SALTA PIZZICA, trascinati dai balli dei Tamburellisti di Torrepaduli.

Ad aprire la serata a Piazza Mazzini gli ARIACORTE. Uno spettacolo vibrante da uno dei gruppi storici della musica popolare salentina. Sempre in viaggio tra canzoni e balli proposti nello stile originale, melodie e irresistibile antologia di storie per ballare, atmosfera di festa che coinvolge il pubblico al ritmo delle tarantelle e saltarelli. Uno spettacolo di sicuro effetto! Il gruppo nasce nel 1996 a Diso, piccolo centro agricolo di antichissime origini a circa 50 km a sud di Lecce. In pochi anni il gruppo ha ricevuto lusinghieri apprezzamenti in molteplici incontri culturali e musicali di numerose città italiane ed estere. Attraverso un continuo lavoro di ricerca gli Ariacorte hanno raggiunto un ottimo livello di assieme musicale. Nell’ambito del progetto di rivalutazione e divulgazione del patrimonio culturale tradizionale, gli Ariacorte, a differenza di altri gruppi, non intendono fare un’opera di recupero nostalgico commerciale, bensì partendo dal linguaggio espressivo tradizionale e con il supporto dello studio approfondito dalle caratteristiche armoniche, melodiche e ritmiche, si propongono di sviluppare una musica che, pur avendo radici antiche, si presenta come una reinterpretazione di moduli tipici della cultura musicale popolare in rapporto ad un’espressività e a un’identità moderna e attuale. Una musica antica, riproposta con soluzioni sonore ricercate e originali. Antichi strumenti tipici come il tamburello a cornice e la tamorra battono il ritmo della “pizzica” accordandosi, senza soluzioni di continuità, con il resto della ricchissima strumentazione. L’armonioso intreccio di voci, supportato dalla sonorità del linguaggio degli strumenti musicali, dalla vivacità degli arrangiamenti e dalla presenza scenica di alcuni danzatori imprime allo spettacolo del gruppo una crescente intensità emotiva che alla fine coinvolge anche l’ascoltatore meno attento. Componenti: ROCCO BORLIZZI Tamburello, Tammorra, Voce; BIAGIO DE FRANCESCO Fisarmonica, Chitarra, Mandolino; GIACOMO FILIPPO CASCIARO Mandola, Chitarra, Fiati, armonica a bocca, Voce ALBERTO PEZZUTO Violino, Voce; DANIELA DAMIANI Chitarra, Tamburello, Voce: FRANCESCO DE DONATIS Tamburello; LUIGI MARRA Organetto diatonico, Flauti, Voce.

Antonio Amato Ensemble. Anno di nascita 2000. Il progetto originario prevedeva che la musica popolare fosse giustapposta alla musica classica in modo da creare un connubio raffinato ma allo stesso tempo autentico. Nel corso degli anni il progetto è praticamente rimasto lo stesso arricchendosi però man mano di altri punti di vista, o se volete, visioni, rispetto alle due definizioni di “popolare” e “colta”. In realtà quello che originariamente era diviso era già stato “contaminato” da compositori quali Bartok e Kadàly, quindi, non si ideava niente di nuovo, ma allargando oltre i consueti confini le suenunciate definizioni si arrivava a pensare senza “etichette”. La musica come “comunicazione”, come flusso di pensieri sonori, come trepidazione. Ecco che facevano la loro comparsa ritmi dispari, echi esotici, arrangiamenti inconsueti. Molte idee sono ancora da svelare e la nuova e già percorsa strada ci riserva stupori. Membri: ANTONIO AMATO Voce e tamburi; SALVATORE MINUTELLO Violoncello; VALERIO RIZZELLO Oboe, fisarmonica, tastiere e sax; PALMIRO DURANTE Chitarre; ARMANDO CIARDO Violino e viola; ANTONIO Marra Batteria e percussioni.

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