sabato 30 novembre 2013 redazione@ferentino24.it

FERENTINO aderisce a “Città per la Vita, Città contro la Pena di Morte”

Il sindaco di Ferentino, Antonio Pompeo: Nel corso della seduta del Consiglio Comunale di venerdì 29 novembre, all’unanimità è stato approvato e sottoscritto l’appello, sostenuto e promosso dalla Comunità di Sant’Egidio, per la XII edizione della Giornata internazionale Città per la Vita, Città contro la Pena di Morte. Una campagna di mobilitazione e di sensibilizzazione dell’opinione pubblica per incoraggiare le iniziative e mantenere viva l’opposizione alla violenza, inclusa quella di Stato, come soluzione di problemi di ordine pubblico e di giustizia.

Consiglieri e assessori hanno condiviso il significato di tale profondo dilemma, dalla richiesta di moratoria all’abolizione della pena di morte, un appello nella convinzione che la pena di morte sia la negazione del diritto alla vita riconosciuto universalmente; sia una pena finale, crudele, disumana e degradante, non meno abominevole della tortura; sia incapace di combattere la violenza, mentre legittima la violenza più completa: quella che recide la vita umana, a livello degli stati e delle società; disumanizzi il nostro mondo dando il primato alla rappresaglia e alla vendetta, mentre elimina in radice gli elementi di clemenza, perdono e riabilitazione del sistema della giustizia; tolga quanto non si può restituire, la vita, in caso di errore umano.

La Giornata Internazionale “Cities for Life”, Città per la Vita – Città contro la Pena di Morte, rappresenta la più grande mobilitazione abolizionista di livello internazionale. Il suo obiettivo è stabilire un dialogo con la società civile e coinvolgere gli amministratori locali, in modo da assicurare che l’abolizione della pena di morte e la rinuncia alla violenza siano una cifra identitaria della città che aderisce e dei suoi cittadini.

L’adesione e il coinvolgimento del Consiglio Comunale di Ferentino sono stati comunicati al prof. Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant’Egidio; una sentita riconoscenza a Don Paolo Cristiano, parroco di S. Valentino, parte attiva della proposta, una campagna di civiltà e di progresso per affermare la ferma contrarietà della nostra città alla pena di morte.

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