giovedì 5 giugno 2014 redazione@ferentino24.it

Compostaggio a Ferentino, Maddalena e Berretta contro Valeri: «Le sue parole aria fritta»

«Sabato saremo convintamente di nuovo a manifestare con i cittadini del nostro territorio per la tutela dell’ Ambiente e per un nuovo modello di sviluppo della Valle del Sacco che escluda impianti di rifiuti di tali dimensioni e tali impatti. ”; sarà anche il modo con cui Ferentino e l’intera Valle aderiranno di fatto alla “Giornata Mondiale dell’Ambiente” istituita dall’Onu per la giornata odierna. Gravi, invece , sono le accuse del Consigliere Prof. Marco Valeri, che afferma che ci siano delle “convivenze” tra consiglieri comunali, funzionari del Comune e impresa che ha presentato il progetto per l’impianto di rifiuti sul nostro territorio. Accuse, che devono trovare riscontro , per questo invitiamo il consigliere comunale a rivelare la fonte di queste informazioni e ad inviare una missiva alle autorità competenti.

Se cosi non fosse, le sue parole sono solamente “aria fritta” e dimostrano che il suo unico scopo è creare confusione per ritagliarsi un “minimo” di visibilità (!). Le sue affermazioni , al contrario alimentano sospetti sul ruolo stesso del consigliere forzista, visto, che è a conoscenza di incontri presunti e “segreti” (!). Denuncia di non conoscere i documenti, ma dimentica di essere un consigliere comunale al quale è affidato il compito di indirizzo e controllo, con diritti e doveri, troppa fatica o “incapacità” ? I cittadini, al contrario, conoscono tutti i gli atti ed iter procedurali. Nelle varie riunioni pubbliche grazie alla nostra azione di controllo e studio, con la fattiva collaborazione volontaria di professionisti, associazioni e comitati, sono stati informati sull’intera procedura e tutti insieme stiamo valutando ogni aspetto ed ogni azione da intraprendere.

Valeri, invece, dovrebbe dirci lui, unitamente ai suoi rappresentanti istituzionali locali e nazionali, cosa stanno facendo concretamente contro l’impianto? Al momento nulla (!) . E’ facile dire di essere contrari e poi “lavarsene “ le mani.
Riguardo il progetto, il consigliere forzista fa confusione tra procedimento amministrativo nella fase endoprocedimentale e fase finale ( autorizzativa o non autorizzativa) . Al momento, siamo nella prima fase (endoprocedimentale) , ovvero dell’ analisi, infatti, c’è una richiesta di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) da parte di un soggetto privato, come previsto dalla legge. Questo significa che non c’è nessuna autorizzazione (!). Se il consigliere Valeri , avesse, tramite i suoi referenti regionali , avuto cura di verificare i documenti presenti nell’ area di Valutazione di Impatto Ambientale , avrebbe trovato, sia le osservazioni sottoscritte dai cittadini e dall’amministrazione comunale (con l’ordine del giorno di contrarietà unanime del consiglio comunale – Valeri assente) e sia il protocollo (N. 244941) dell’ area VIA della Regione Lazio, del 24 aprile scorso, che dimostra come ci siano oggettive carenze dal punto di vista procedurale (topografia assente, nulla osta non attinenti, mancato progetto definitivo ecc.) e dal punto di vista ambientale ( piano della qualità dell’area regionale, emissioni, Valle del Sacco ecc.) . Nota nella quale si esplicita chiaramente “ l’interruzione dell’ istruttoria in corso, fino al ricevimento delle integrazioni che in seguito verranno valutate “.
Conferma che il consigliere Valeri non sa di cosa stia parlando, è l’ “assurda” richiesta al Presidente Zingaretti , ovvero un decreto presidenziale. Nessun decreto presidenziale può entrare in una valutazione ambientale in corso, specialmente quando il proponente è un privato (!). Il compito del Presidente della Regione e della sua maggioranza è accertarsi della corretta analisi ambientale degli uffici preposti, per evitare ulteriori insediamenti inquinanti e la nota del 24 Aprile dimostra che questo sta avvenendo.

Noi continueremo come consiglieri comunali a dare il massimo impegno verso i cittadini coinvolgendo tutta l’amministrazione comunale, ma da oggi non permetteremo più a nessuno di dar “lezioni” faziose, errate e distorte sulla tutela dell’ Ambiente a chi ha fatto fino ad oggi il niente piu’ assoluto e che al contrario si riconosce in una forza politica che in Parlamento per anni ha permesso la depenalizzazione dei reati ambientali!»

Marco Maddalena – Capogruppo Consiliare di Sinistra Ecologia e Libertà 
Maurizio Berretta – Capogruppo Consiliare Partito Democratico

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